Costituzione

Scopi
 

   

COSTITUZIONE

 

I soci fondatori dell’Associazione Speleologica Genovese "SAN GIORGIO" provengono tutti da uno storico gruppo genovese, l’Arturo Issel.
Le cause che hanno portato alla separazione da questa istituzione non sono state né piacevoli, né indolori e nemmeno dimenticate; ciò nonostante il tempo ha già stemprato l’astio del passato ed in queste righe non c’è spazio per le polemiche, ma soltanto per i fatti.
Solo una cosa vorremmo sottolineare.
Ripensando ai "vecchi tempi", ci rendiamo conto che, aver fatto parte dell'A. Issel come prima esperienza speleologica, ci ha dato un approccio alla speleologia molto particolare, molto positivo. Ancora oggi queste sensazioni le portiamo dentro di noi e cerchiamo di trasmetterle agli altri.
Forse avevamo compreso e fatto nostro lo "spirito" di quel gruppo più di quanto altri abbiano pensato.……
Comunque dicevamo di parlare dei fatti e ritorniamo quindi sull’argomento.
Verso la fine del 1996 l’Issel deve rinunciare alla sua epica sede sociale; la spaccatura fra gli anziani del gruppo ed i giovani è ormai incolmabile e dunque si giunge alla separazione.
Decidiamo subito di non aggregarci ad altre associazioni ma di fondare qualcosa di nuovo, un nuovo gruppo speleologico.
L’Issel (lo ringraziamo ancora) ci regala tutta l’attrezzatura sportiva allora in sede: corde, materiale da armo, trapano a batteria, attrezzi da disostruzione, parte del carburo ed il gruppo elettrogeno.

Grazie all’interessamento del socio Fabrizio Acanfora viene trovata la sede sociale presso i locali della ex scuola di Coronata, gestiti dal "Progetto Coronata". Si tratta di una sede scomoda da raggiungere per tutti, ma adatta allo scopo e senza spese fisse. Trascorriamo quindi molte freddissime domeniche per restaurarla, imbiancarla e renderla "abitabile".
Agli inizi del 1996 siamo pronti; a Genova opera una nuova realtà speleologica.
Da subito l’obiettivo principale è crescere, come numero di soci, come esperienza e come obiettivi.
Gli inizi non sono facili, un conto è fare la solita uscita domenicale tra amici, un conto è gestire l’attività di persone con idee diverse e farlo in modo positivo per gli scopi dell’associazione.
Diciamolo francamente: durante i primi mesi sopravviviamo come possibile.
Poi, pian piano, iniziamo a trovare "personaggi" nuovi, instauriamo collaborazioni con altri gruppi, aumentiamo il numero delle uscite e, pur tra mille difficoltà, riusciamo ad organizzare e portare a termine il nostro primo stage di "Introduzione alla Speleologia".
Proprio quest’ultima esperienza sarà determinante: infatti, pur evidenziando tutti i nostri limiti, riusciamo a venirne fuori con ottimismo ed inventiva.
A questo punto tutto va per il meglio ma, purtroppo, dobbiamo affrontare un nuovo brutto momento: alla ripresa delle riunioni settimanali, dopo la pausa di agosto, scopriamo sgomenti che ignoti (così cita il verbale di denuncia) si sono introdotti nella nostra sede e hanno rubato tutta l’attrezzatura. E per "tutta" intendiamo: corde, moschettoni, piastrine, attrezzi, generatore elettrico, sacche, strumenti da rilievo (nuovissimi) e circa Lit. 700.000 in contanti dalla cassa, lasciata incautamente nel locale.
Un danno di molti milioni difficile da digerire; inspiegabilmente l’unica cosa non rubata è il perforatore a batteria, nella sua comoda valigetta, lasciato lì in bella vista, mah!!!
Per fortuna (nostra), l’idea di gruppo solidale, la voglia di continuare e di andare oltre hanno avuto ragione sullo sconforto e siamo ripartiti.
Ricomprato l’attrezzatura (ora conservata altrove), riordinato e blindato la sede e rinnovato gli obiettivi, miracolosamente affrontiamo l’organizzazione di un secondo stage di "Introduzione alla Speleologia".
Il buon esito di questo e l’aver trovato nuove persone, disposte a portare avanti il discorso, ci ha permesso di incrementare decisamente le uscite e di reimpostare quei lavori forzatamente lasciati un po’ indietro (bollettino, esplorazioni, collaudo di nuove tecniche di disostruzione).
Ora, dopo dieci anni dalla fondazione, possiamo fare un po’ di bilancio e non dobbiamo che ritenerci soddisfatti.
La nostra scelta di creare una nuova entità speleologica ha avuto successo e questo nonostante le difficoltà e le incertezze dell’inizio.
Il potenziale umano del gruppo è alto e con un minimo impegno da parte di tutti possiamo "crescere" ancora.
Per questi motivi voglio ringraziare tutte le persone che ci hanno accompagnato in questo splendido viaggio.
Ritornando al discorso iniziale, la speleologia, anzi la nuova speleologia, si appresta al salto di millennio con grande entusiasmo e con essa tutti i gruppi che ne hanno fatto la storia; con il dovuto rispetto e molta umiltà siamo orgogliosi di essere pronti a saltare con loro.

 
 

SCOPI

 

L'A.S.G. San Giorgio è stata costituita al fine di perseguire lo studio e l’esplorazione delle grotte e del fenomeno carsico in senso lato, con particolare riferimento agli aspetti scientifici, esplorativi e di censimento.
Collabora attivamente con il Catasto Speleologico Ligure, di cui ospita la sede provinciale di Genova - La Spezia, provvedendo all'inserimento e all'aggiornamento dei dati di cavità vecchie e nuove.
E' iscritta alla Società Speleologica Italiana e membro della Delegazione Speleologica Ligure.

 
 

 

 
   
   
   
   
   


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